Si riconosce, una persona ferita.
Si riconosce, insicura tra la folla. Più lenta degli altri, più attenta degli altri. Con gli occhi persi, in un mondo che chissà se, dove e quando.La riconosci, quando parla. Con quella dolcezza un po’ rovinata, sciupata, stanca, quell’arrendevolezza tra le labbra e una flebile speranza negli occhi. Non lo diresti mai che spera da impazzire, che crede ancora nel mondo, e nelle cose, e nelle persone, anche quelle da buttare. Anche se un po’ si nasconde. E non riesce a pensare che qualcuno la possa amare, che qualcuno possa restare. Aspetta. Aspetta il momento in cui finirà tutto quanto. Aspetta per non spezzarsi ancora una volta. Perché aspettarsi il peggio è meglio che riceverlo dritto in faccia, all’improvviso. Tu non lo diresti mai, ma ama ancora forte, forte da morire.

Tiziano Ferro (via saremolucecheattraversa-ilbuio)

rainbow-112:

woahgnarlyduuuude:

i’m procrastinating because i’m stressed and i’m stressed because i’m procrastinating

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I never seen a such an accurate gif

Andare all’ospedale da soli fa schifo

hoodbypussy:

Évolution inversée

“It took me four years to paint like Raphael, but a lifetime to paint like a child.”
― Pablo Picasso

Se siete amanti della pioggia, o più specificamente, del suo rumore… vi consiglio di andare a vivere vicino ad un torrente. Ha un suono davvero simile, forse un po’ meno snervante. A me personalmente mette un po’ d’ansia, soprattutto arrivando dalla “città”… Però l’idea dell’acqua fresca di un torrente agitato, che agitato poi non è, fa inspiegabilmente respirar meglio. Anche se poi è più difficile sentire la notte.

Mi contraddico facilmente
ma lo faccio così spesso
che questo
fa di me una persona coerente

Caparezza

(via 3497615)

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